Consigli e cura

GUARDA I CUCCIOLI DISPONIBILI

Per l’alimentazione e la corretta crescita psco-fisica del tuo cucciolo RICORDA che il primo responsabile da interpellare è l’ALLEVATORE.

Per le vaccinazioni e l’aspetto sanitario rivolgiti ad un Veterinario , ma avverti , se hai appena acuistato un cucciolo, il venditore , poichè errate cure possono alterare la garanzia.

La programmazione dell’educazione e la specializzazione deve avvenire a cura di un Istruttore Cinofilo ed applicata con la mediazione di  un Educatore Cinofilo.

Per cure igieniche ed estetiche rivolgiti ad una Toelettatura.

Controlla l’iscrizione all’Anagrafe Canina.

Dosa saccentemente l’alimentazione nel ripeto delle esigenze fisiche e psico.attitudinali.

 

Dove fare la pipì:

Insegnare al proprio cagnolino a fare i bisogni fuori di casa non è cosa semplice. Questa è, infatti, una difficoltà che accomuna la maggior parte dei proprietari. La prima cosa che bisogna sapere è che, così come un neonato, anche il cucciolo non ha la capacità di trattenersi. Spetta dunque al suo padrone insegnargli dove può fare pipì e dove invece proprio non può.

Affinchè il piccolo  impari nel minor tempo possibile le nuove regole è importante portarlo fuori nei momenti in cui si presume ne abbia maggiormente bisogno. Fargli fare una passeggiata al risveglio, dopo i pasti, dopo il gioco o dopo aver bevuto, può facilitare l’apprendimento. Quanto più il cucciolo sporcherà fuori casa, tanto più semplice sarà per lui apprendere la cosa.

L’evacuazione è un comportamento indispensabile e naturale, per questo motivo sgridare o punire il cane, quando la fa’ sul pavimento può generare in lui solo molta confusione. E’ bene tener presente che spingere il muso del cucciolo nelle proprie urine, picchiarlo o utilizzare un giornale arrotolato per spaventarlo non solo non farà ottenere dei risultati, ma porterà solo il cane a diffidare del proprietario.2015-12-21-00-18-47

Inoltre non serve a niente urlargli contro se non lo si coglie sul fatto. Mentre al contrario è importantissimo e utile premiarlo con un biscottino ogni volta che fa i bisognini all’aperto. Seguendo queste semplici regole è possibile, in un tempo brevissimo, insegnare all’amico a quattro zampe la corretta abitudine di fare la pipì solo fuori casa.

Il Riposo

Come per gli uomini, anche per gli animali il momento del riposo rappresenta un indispensabile momento di relax e recupero delle energie che sono state spese durante il giorno. Il momento del sonno è benefico e ristoratore sia da un punto di vista fisico che psicologico.Premesso che ogni animale ha un suo luogo preferito dove ama rifugiarsi quando desidera rilassarsi, è senza dubbio consigliabile scegliere un luogo tranquillo, lontano da rumori fastidiosi, da zone di passaggio affollate e al riparo da correnti d’aria: questo per permettere al nostro amico di poter riposare indisturbato, rilassarsi e godere appieno dei benefici del riposo.cucciolin

Ricordate comunque che il cane è il migliore amico dell’uomo ed ha bisogno di sentirsi parte di un branco: è quindi ottimale scegliere di non farlo dormire sempre da solo in giardino o nel portico di casa. Se possibile, tenetelo in casa con voi: la vostra presenza è fondamentale per fargli un po’ di compagnia. Di notte, poi, sarebbe consigliabile farlo dormire in casa: questo per evitare specie nella stagione invernale gli sbalzi di temperatura o d’estate le punture di insetti.

Il cucciolo in particolare ha bisogno di essere tenuto al sicuro all’interno dell’ambiente domestico, sia di giorno che di notte, per evitare pericoli.

Il giardino confortevole per il vostro cane

Se avete la fortuna di avere uno spazio in giardino dove far vivere il vostro cane, dovete innanzitutto pensare a come rendere questo spazio confortevole e sicuro al tempo stesso.
Se durante la vostra assenza lasciate libero il cane di gironzolare in giardino, assicuratevi che non ci siano in giro oggetti pericolosi che possano ferire il cane.

Inoltre, se il giardino è ricco di vegetazione e avete molte piante, scegliete delle varietà che non siano tossiche per l’animale. Fate attenzione a piante come cactus o rose: spine ed aculei sono molto pericolosi! Per evitare che il cane possa rompere o rovinare le piante, consigliamo di procurarvi una barriera per proteggere le aiuole di fiori.

Il cane, specie se di taglia media o grande, deve essere comunque libero di muoversi e correre: per questo, è importante assicurarsi che lo spazio sia sufficientemente ampio. Nel progettare il vostro giardino, dovrete tener conto delle esigenze del vostro animale: i cani amano scavare buche e crearsi un percorso. E’ importante perciò educarlo sin da cucciolo a non scavare buche nel terreno rovinando fiori e piante, e create un percorso perimetrale utilizzando pietre o cemento. Se avete delle particolari zone dove non volete far andare il vostro cane, è opportuno predisporre delle barriere per evitare l’accesso.

Specialmente se il cane trascorre molto tempo in giardino o nel recinto, è utile infine predisporre degli accorgimenti anti-noia che possano far passare il tempo al vostro animale in attesa del vostro arrivo.

Come abituare il vostro cane a vivere all’esterno?

Se avete appena portato a casa un cucciolo, è bene iniziare ad abituarlo a vivere all’esterno un poco alla volta dimodoché si possa abituare al nuovo spazio. Ecco un efficace trucchetto: potrete sistemare all’interno del recinto dei piccoli bocconcini in modo da attirare il vostro amico ad entrare. L’importante è procedere per gradi, tranquillizzare e rassicurare il vostro cane in modo da abituarlo in modo del tutto normale al nuovo spazio.

Insegnare al cane come si può muovere nel vostro giardino è senza dubbio fondamentale: se notate comportamenti non corretti, non esitate a richiamare il vostro amico.

Come scegliere il recinto per il cane?

Ecco come creare uno spazio a misura di animale nel vostro giardino. Il recinto deve essere comodo e ampio, garantire all’animale libertà di movimento ed essere sicuro per evitare che il cane possa scappare durante la vostra assenza. Il recinto deve essere robusto, studiato per resistere agli agenti atmosferici, la recinzione deve essere abbastanza alta in modo da impedire all’animale di poterla scavalcare.

I recinti per cani di Ferplast della gamma Dog Pen sono costruiti in metallo plastificato trattato con polveri da esterno. Particolarmente robusti, sono durevoli nel tempo grazie alle viti di serraggio in acciaio, agli angolari caricati in fibra di vetro e ai piedini di fissaggio a terra. La porta è munita di chiusura di sicurezza. Per riparare il cane dalla calura e dalla pioggia, potrete acquistare come optional il tetto in lamiera coibentata. Per creare zone riparate, invece, è disponibile il kit pannello aggiuntivo in lamiera.

Per fornire al vostro amico cibo e acqua comodamente dall’esterno, è stata infine creata un’apposita struttura porta ciotole rotante completa di chiavistello di sicurezza.

Dove collocare il recinto per il cane?

Il recinto va collocato preferibilmente in un luogo del giardino visibile da casa vostra. Soprattutto se possedete un cane da guardia, è infatti importante che dal recinto possa tenere sotto controllo l’ingresso di casa.

In vista degli sbalzi termici dell’estate e dell’inverno, inoltre, sarebbe opportuno scegliere uno spazio riparato, possibilmente in una zona all’ombra e predisporre inoltre un’area coperta per la pioggia.cuccioli vendita

L’importanza di fornire cibo e acqua.

Sia all’interno del recinto che del giardino, è importante fornire al cane acqua fresca e pulita, provvedendo a cambiarla con regolarità in qualsiasi periodo dell’anno. La stessa regola vale per il cibo: provvedete ad eliminare gli avanzi che possono deteriorarsi facilmente ed attirare gli insetti. All’interno di apposite ciotole, in plastica o in acciaio, potrete fornire il cibo preferito dal vostro cane.

Cosa s’intende per bellezza in cinognostica?

DA CONOSCERE ED APPROFONDIRE:
La leadership.
Educazione: Il comportamento e l’equilibrio. L’ambiente condizionante
L’uso delle risorse in addestramento. Le attitudini ed il talento del cane.
Il rinforzo positivo e il rinforzo negativo. I carichi di lavoro, lo stress e la frustrazione in addestramento.
L’ emotività del cane.
La costruzione di un comportamento sotto segnale La motivazione;
L’attivazione mentale;
La cinofilia ufficiale. Le discipline cinofilo sportive.
La Pet-Therapy.
Il cane da ricerca. Condurre un cane.

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La  tua fiducia e il benessere del canesono la cosa più importante per noi. Ci impegniamo ad offrirti servizi di alta qualità, consulenze  a breve, medio e lungo termine.

Qualsiasi sia il tuo  dubbio , il nostro staff di professionisti impegnerà tutte le sue risorse e conoscenze per intervenire e risolverlo attraverso una attenta fase di diagnostica

Effettuiamo anche consulti  di gruppo, non esitare a contattarci qualsiasi sia la tua esigenza, troverai supporto e aiuto.

COSA DICE LA LEGGE

Le leggi che regolano le compravendite sono praticamente infinite. Per ogni tipo di vendita, però, valgono alcune regole generali, e cioè le seguenti:

– La VENDITA (contratto di scambio) consiste nel trasferimento dal venditore al compratore della proprietà della cosa (per quanto si possa inorridire: i cani, per la legge, sono considerati “cose”).

– Il contratto si perfeziona col consenso, nel momento in cui si perfeziona l’accettazione. Il trasferimento della cosa può avvenire in un modo diverso da quello del consenso.

– Obbligazione fondamentale del compratore è il pagamento del prezzo, che se non determinato dal contratto è da intendersi come il prezzo normalmente praticato per quell’oggetto dal venditore o dal mercato.


I tipi di vendita che possono applicarsi al caso del cane sono i seguenti:

1 – vendita reale: il contratto si perfeziona con una stretta di mano (consenso) e con la consegna del cane.

2 –  vendita obbligatoria: vi è il consenso ma deve avvenire il trasferimento

a – vendita di cosa futura: non esiste al momento dello stipulo del contratto, ma se ne prevede l’esistenza (è il caso del cucciolo non ancora nato). Il contratto precede il momento della traslazione, ma la proprietà si acquista automaticamente col venire ad esistenza della cosa (alla nascita del cucciolo) e della sua identificazione: il venditore è tenuto alla garanzia per vizi e difetti di qualità.

b –  vendita a prova: vendita alla condizione che la cosa abbia i requisiti pattuiti o sia idonea all’uso cui è destinata, da accertarsi mediante prova (8-30 gg). Questo tipo di vendita lo citiamo perché a volte viene effettivamente effettuato nel caso della cessione di cani adulti, mentre è assolutamente impensabile che si possa prendere un cucciolo “in prova”.

c – vendita con riserva di gradimento: non si perfeziona finché il compratore non comunichi il gradimento della cosa al venditore (questione di gusto). Prevede un esame della cosa. Per esempio: cane spedito con riserva di gradimento, da comunicare entro breve periodo dal ricevimento (anche in questo caso ci si riferisce a cani adulti).
d – vendita con spedizione: l’obbligazione di consegna si esaurisce con la consegna al vettore ( il venditore non risponde di adempimenti del vettore). Le spese di trasporto sono a carico del compratore. La garanzia per vizi decorre dal giorno del ricevimento.


LA GARANZIA PER VIZI E DIFETTI

Il discorso relativo ai VIZI (ovvero ad imperfezioni che possono incidere sul valore o sull’utilizzo della “cosa”-cane), è sicuramente quello che dà adito alle maggiori discussioni in campo cinofilo.
E’ evidente che, quando si parla di esseri viventi, sarebbero da considerare “vizi” tutte le malattie e tutti i difetti morfologici o caratteriali che compromettono la funzione dell’animale: per esempio, un cane acquistato per uso sportivo non potrà mai essere funzionale a quell’utilizzo se ha una grave displasia dell’anca o del gomito…e neppure se se la fa sotto ogni volta che cade una foglia, o se si lancia a testa bassa con l’intenzione di mangiarsi qualsiasi altro quadrupede che incroci la sua strada.
Purtroppo per gli acquirenti, però, la scienza ha ormai ampiamente dimostrato che la responsabilità dei difetti caratteriali è quasi sempre legata più ai fattori ambientali che a quelli genetici: in altre parole, se un cane è timido, aggressivo o mordace è quasi sempre colpa del proprietario e non dell’allevatore. Su questo si potrebbe discutere all’infinito, ma sta di fatto che la legge non riconosce praticamente alcun diritto al proprietario di un cane che si sia rivelato caratterialmente diverso da quello che sognava, perché ritiene che sia colpa sua (e di solito è anche vero).
Ben diverso è il discorso per le patologie, che vengono sempre riconosciute come “vizi”: ma per dare diritto a un risarcimento devono avere qualcosa di più, ovvero rientrare nella categoria dei VIZI REDIBITORI.
Che significa “vizio redibitorio”?
Significa che ne viene attribuita la responsabilità al venditore, il quale sarà obbligato (che gli piaccia o meno) ad accettare la risoluzione del contratto di vendita. Le condizioni perché un difetto possa rientrare tra i vizi redibitori sono le seguenti:
a) dev’essere PREGRESSO:  ovvero, il vizio deve essere preesistente al momento del contratto;
b) dev’essere OCCULTO: ovvero, non apparente né facilmente riconoscibile al momento dal contratto. L’esempio tipico di difetto apparente è quello del cane senza coda, o con tre zampe…o del cane adulto con un testicolo solo: se non lo vedi sei cecato, non è che puoi dire che “te ne sei accorto solo quando sei arrivato a casa”.
Un classico esempio di difetto non facilmente riconoscibile, invece, è quello del cucciolo maschio mono- o criptorchide: perché le palline di un cucciolo di due mesi non ti sballonzolano allegramente davanti al naso, come accade nell’adulto, di solito il vizio si manifesta solo alla previa visita veterinaria.
Un altro esempio ovvio di vizio occulto, ma pregresso, è la malattia virale in incubazione: il cucciolo ce l’ha già, ma non manifesta ancora alcun sintomo .
c) dev’essere GRAVE, ovvero tale da influire negativamente sulla vita (per esempio nel caso di una patologia cardiaca), sulla qualità della vita (per esempio nel caso di un cane displasico) o sulla funzione…e qui ci sono da vedere un po’ di cosette, perché il cane monorchide, per esempio, può campare benissimo, essere sereno e felice e quindi equivalere a un qualsiasi altro cane normodotato, qualora venga acquistato come cane da compagnia. Se invece lo scopo dell’acquirente era quello di usarlo come cane da esposizione o come riproduttore, ecco che la funzionalità non è soltanto ridotta, ma proprio annullata: infatti un cane con un solo testicolo viene squalificato in expo e NON va assolutamente adibito alla riproduzione, essendo il difetto ereditario.